La facciata di un edificio bianco con botteghe e una bicicletta nera appoggiata a una scala | Photo by Bogdan Dada on Unsplash
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Vivere all’estero: come combattere la nostalgia dell’Italia

“Ma come fai?!” mi chiedono i miei amici italiani quando racconto che la mia vita si divide, ormai da sette anni, tra l’Italia e l’estero. Da quando avevo 19 anni ho infatti imparato ad accettare viaggi lunghissimi, valigie piene di cibo italiano, visite brevi in Italia e relazioni a distanza. Come faccio? Mi aiutano una buona dose di spirito d’adattamento e qualche piccola strategia. Ecco quindi 7 strategie per vivere all’estero con poca nostalgia dell’Italia.

Vivere all’estero e nostalgia dell’Italia: 7 strategie per combatterla

1) Accetta la nostalgia

Non c’è niente da fare: all’inizio della tua esperienza dovrai affrontare spesso momenti di nostalgia. Andare a vivere all’estero significa doversi ambientare, capire una lingua nuova, conoscere persone nuove, adattarsi a cibo e ritmi diversi. Verrai travolto/a da una marea di sensazioni nuove che, in alcuni casi, ti porteranno a pensare a quanto era tutto più facile a casa, in Italia….è più che normale. La nostalgia non è un sentimento negativo, se sai accettarla e affrontarla nel modo giusto. Condividi il tuo stato d’animo con persone che possono comprenderlo ma, soprattutto, fai qualcosa che sai che ti farà stare bene. Fai una passeggiata, telefona qualcuno, cucina…qualsiasi cosa che ti aiuti a superare quella sensazione di angoscia che ti prende nei momenti più difficili. Col tempo comparirà sempre meno frequentemente e imparerai ad accettare la nostalgia per quel sentimento naturale che è e che accomuna chiunque va a vivere all’estero.

2) Reinventa le tue relazioni

Gli italiani, si sa, sono molto legati alle relazioni e, soprattutto, alla famiglia. Il distacco è infatti difficile per molti, soprattutto perché ruota intorno alla mancanza della propria famiglia. Ma se c’è una cosa che non cambierà al tuo ritorno, saranno i legami famigliari. In confronto alle amicizie o all’amore, ti assicuro che la famiglia è l’unica che non potrà mai cambiare durante la tua assenza. Non importa in che parte del mondo sarai, la tua famiglia sarà lì a supportarti e ad aspettare il tuo ritorno. Poi, diciamocela tutta, oggi la tecnologia permette di rimanere vicini, anche se si è lontani. Questo gioca un ruolo importantissimo anche con le amicizie: i veri amici ti rimarranno accanto anche quando sarai lontano/a. Basta solo saper reinventare le relazioni di amicizia creando piccole routine per mantenere i contatti: se prima vedevi i tuoi amici ogni settimana, perché non organizzare un aperitivo virtuale ogni martedì sera? Mantenere i contatti oggi è facilissimo: ti renderai presto conto che basta poco per reinventare le relazioni con i tuoi cari.

3) Trova italiani che, come te, vivono all’estero

A proposito di amici, è fondamentale farsene di nuovi nella città in cui ti sei trasferito/a. Avere persone care nella tua nuova “casa” può aiutarti non solo a superare la nostalgia dell’Italia, ma anche a creare ricordi positivi legati alla tua esperienza all’estero. Per questo è bellissimo avere amici del posto che ti aiuteranno a imparare la lingua (qui trovi cinque metodi per imparare il tedesco da autodidatta), ma altrettanto bello è avere amici italiani che sappiano apprezzare come te le piccole cose che a ogni italiano all’estero mancano: una cena italiana tra amici, il cappuccino al mattino, una buona pizza, la tombola sotto Natale… Cerca uno dei tanti gruppi Facebook come “Italiani in Germania”, “Italiani in Danimarca” e lega con chi, come te, si trova all’estero.

4) Concediti qualcosa di italiano

Allo stesso modo è importante concedersi qualcosa che ricorda casa. Io e le mie amiche italiane, per esempio, organizziamo un’apericena una volta al mese: qualcosa da mangiare (ovviamente fatto in casa), qualcosa da bere, musica e tante chiacchiere in italiano. Sembra una cosa da niente, ma quando si vive all’estero da tanto tempo, si apprezzano anche queste piccole cose, soprattutto in una piccola città in Germania, dove l’apericena non sanno neanche cos’è. Puoi cercare per esempio ristoranti o botteghe italiane nella tua città per concederti del buon cibo italiano (come Eataly, presente in moltissimi Paesi). Oppure hai mai provato a cercare eventi dedicati alla cultura italiana o un cinema che proietta film italiani in lingua originale?

5) Fai tuo qualcosa della cultura ospitante

Questi sono solo alcuni consigli per sentirsi un po’ più vicino a casa, quando ne si sente il bisogno. Ciò non vuol dire però che devi vivere solo ed esclusivamente aggrappato alla mancanza di casa. Anzi! Vivere all’estero significa uscire dalla propria comfort zone e scoprire sempre cose nuove. Cose che potrebbero piacerti tantissimo! Ci sarà sicuramente qualcosa della cultura ospitante a cui ti legherai. Per me che vivo in Baviera da quattro anni, sono per esempio le Volksfeste (tipo le più conosciute “feste della birra”) e i brunch della domenica (una tradizione molto diffusa anche in Germania). Cerca quelle piccole cose che ti danno gioia, facendoti apprezzare quotidianamente la vita nel Paese ospitante.

6) Crea ciò che potresti chiamare “casa” all’estero

Legato alla voglia di tornare è spesso il concetto di “casa”. Quando sei andato/a a vivere all’estero, avrai ovviamente trovato un appartamento o una stanza dove abitare. Perché non rendere la tua abitazione veramente “casa tua”? Crea un luogo in cui ti senti a tuo agio, arredalo con mobili che ti piacciono o semplicemente decoralo con foto e piccoli oggetti, diversi dalla cameretta da bambino/a che ti aspetta quando torni dai tuoi genitori. Cos’è legato al tuo “posto nuovo”, a differenza della tua casa in Italia? Probabilmente l’indipendenza, la libertà, la privacy? Pensa ai valori e ai sentimenti che la tua nuova casa ti trasmette e legati a loro per cominciare la tua nuova vita all’estero.

7) Trova l’equilibrio tra le tue origini e la tua nuova vita

Per concludere, un consiglio importante: trova l’equilibrio tra le tue origini e la tua nuova vita. Lo puoi fare seguendo i consigli che ti ho dato, concedendoti momenti “italiani” durante la tua permanenza, alternandoli all’apprezzare la vita all’estero. Ma hai mai pensato di far parte di un’associazione culturale italiana nella città in cui ti sei trasferito/a? O di insegnare l’italiano privatamente? Sono piccole attività che ti permetteranno di far combaciare la tua cultura con quella ospitante, dando un valore aggiunto alla tua esperienza all’estero.

Conclusione

Per quanto complicato possa sembrare all’inizio, non è impossibile abituarsi alla tua nuova vita all’estero, compresi i lunghi spostamenti e viaggi di andata e ritorno dall’Italia. Ovviamente, lo spirito di adattamento è spesso legato al carattere di ognuno di noi, ma con una piccola dose di buona volontà si può rendere un’esperienza all’estero positiva e arricchente…anche se ciò vuol dire convivere con la mancanza dell’Italia.


Conosci qualche italiano nostalgico all’estero? Condividi con lui/lei questo articolo, magari potrai aiutarlo/a a superare la nostalgia per l’Italia!
E se invece tu hai dovuto affrontare questa nostalgia, quali strategie hai utilizzato per superarla? Lascia un commento in fondo alla pagina!

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2 commenti

  • Mirko

    Salve sono mirko bonora dì Certaldo provincia di Firenze dovrei partire il 25 maggio destinazione Germania banberga per lavoro ristorante italiano dipendenti italiani.come e banberga sapete informazioni al riguardo

    • Ilenia

      Conosco Bamberg, ma purtroppo non ci sono mai stata. Ho sentito dire che è bellissima (il centro storico è patrimonio UNESCO) e molto vivibile, visto che non è una grande città (circa 78.000 abitanti). Ti consiglio di dare un’occhiata al sito della città, https://www.stadt.bamberg.de/; è in tedesco ma può essere tradotto in italiano. Comunque sia, la vita in Baviera è in generale molto organizzata e tranquilla, io mi sono sempre trovata bene e spero sarà lo stesso anche per te. Buona fortuna!
      Ilenia

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