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Esperienze

Erasmus in Francia: istruzioni per l’uso dell’università francese

L’esperienza Erasmus è ben conosciuta da tutti gli studenti universitari europei, ma non per questo partecipare al progetto risulta sempre semplice e intuitivo. Parola di una ex studentessa Erasmus a Strasburgo! In questo post parlerò di un argomento diverso dalla Germania: ti darò infatti informazioni sul progetto Erasmus e parlerò in particolare dell’Erasmus in Francia, aiutandoti con consigli e informazioni sull’università francese per poter pianificare al meglio le tue lezioni in questo Paese. C’est parti!

Di cosa parliamo in questo articolo? 👇

Progetto Erasmus: cos’è e come funziona?

Iniziamo innanzitutto parlando del progetto Erasmus: cos’è e come funziona? L’Erasmus è un progetto finanziato dall’Unione Europea e rappresenta una grande opportunità per tutti gli studenti universitari europei. È in primis un’esperienza che permette di vivere e studiare in un Paese estero e che dà soprattutto un valore personale (e professionale) aggiuntivo. L’Erasmus dev’essere infatti affrontato come un’esperienza valorizzante: non porterete a casa 30 crediti, ma tornerete con tanti bei ricordi e competenze nuove. Detto questo, è importante quindi scegliere una buona università, adatta ai tuoi studi; altrettanto importante è però scegliere un Paese che ti interessa, di cui vuoi imparare la lingua e/o la cultura.

Trovare l’università giusta per l’Erasmus

Informati innanzitutto sulle università che hanno un accordo Erasmus con la tua. Sul sito della tua università non troverai infatti tutti gli atenei europei, ma un elenco di facoltà in alcuni Paesi europei, tra cui dovrai scegliere la tua destinazione. Scegline quattro o cinque e prenditi qualche ora di tempo per studiarne i siti internet e la struttura dei corsi: ci sono corsi interessanti per te? Pensi che potrebbero essere riconosciuti dalla tua università? Offrono corsi di lingua? Com’è la città? Stila una lista in base ai tuoi criteri di selezione e tienila bene a mente, perché al momento dell’iscrizione al progetto Erasmus dovrai inserire le università scelte in base alla tua priorità.

L’iscrizione al progetto Erasmus

Alcune università offrono tre scelte, altre quattro; alcune danno priorità a studenti che scelgono università di uno stesso Paese, altre no. Sai quanti studenti della tua università sono ammessi nella città che hai scelto? È importantissimo informarsi bene anche sui criteri di selezione della tua università e soprattutto sulle tempistiche e il metodo per inviare l’iscrizione. Il processo è lungo: conta di iscriverti almeno un anno o un anno e mezzo prima della partenza. Dopo aver inviato l’iscrizione alla tua università, verrà fatta una selezione. Dopodiché ti verrà inviata la conferma con il nome dell’università a cui sei stato/a assegnato/a. Dovrai confermare et voilà, puoi cominciare a immaginarti come sarà la tua esperienza Erasmus!   

Il Learning Agreement: before, during, after the mobility

Prima di cominciare a parlare in concreto dell’esperienza Erasmus in Francia e dell’università francese, parliamo di una cosa fondamentale: il Learning Agreement. È il documento dove dovrai elencare i corsi a cui vorrai partecipare. Bisogna compilarne tre: il Learning Agreement before the mobility, da compilare prima della partenza, dove scriverai i corsi che pensi di frequentare durante il tuo Erasmus; during t.m., dove descriverai i corsi che stai effettivamente frequentando durante il tuo erasmus; after t.m., da compilare verso la fine dell’esperienza, su cui scriverai i corsi per cui farai l’esame e che quindi porterai a termine. Come dicono anche i nomi, dovrai compilare questi Learning Agreement in tre momenti diversi del tuo Erasmus. È un modo per la tua università di partenza e quella ospitante di “monitorare” il tuo impegno e la tua “promessa” di raggiungere un certo numero di crediti. Spesso e volentieri infatti dovrai modificare l’elenco dei corsi che vuoi frequentare, in base alla disponibilità o anche solo alle tue preferenze o alle tue possibilità di portarli a termine.

L’esperienza Erasmus in Francia: l’università

L’iscrizione e i documenti ci sono, ma…come saranno i corsi nell’università ospitante? Una delle maggiori difficoltà di ogni studente Erasmus è proprio il capire come funziona il sistema universitario del Paese che l’ospiterà: difficoltà che ho dovuto affrontare anche io al mio arrivo a Strasburgo. Ecco allora alcuni aspetti dell’università francese, (molto) diversi dal sistema italiano.

Il sistema universitario e i corsi

Per quanto riguarda il sistema universitario francese, ti consiglio di leggere questa pagina dell’Institut Français, dove viene spiegata in modo molto dettagliato la struttura del sistema universitario nazionale. Per ora, ti basta sapere che i corsi delle licence (laurea triennale) o dei master (l. magistrale) si dividono in tre tipologie principali: un cours magistral è la lezione in “anfiteatro”, dove decine o centinaia di studenti ascoltano la spiegazione del professore e prendono appunti. Poi ci sono i travaux dirigés (TD), cioè le tipiche lezioni frontali in classe, più attive, con un massimo di 30 studenti e i travaux pratiques (TP), lezioni più pratiche, di esercitazione. Alcuni corsi possono essere composti da cours magistraux e TD o TP, soprattutto in quelle materie che hanno bisogno di un’esercitazione pratica (per esempio materie economiche o matematiche).

I crediti

Per uno studente Erasmus è però più importante capire il sistema crediti. In Francia, invece di crediti, sentirai probabilmente parlare di Unités d’Enseignements (UE), cioè i moduli d’insegnamento, di cui fanno parte materie specifiche contrassegnate con un coefficient che ne valuta il “peso” all’interno del modulo. La somma dei coefficient di un semestre, per gli studenti full time, è 30. Gli Erasmus hanno più libertà di scelta per quanto riguarda la somma dei crediti. La difficoltà sta però nel capire il “peso” dei singoli corsi, che varia da Paese a Paese: in Italia ci sono corsi da 6 o 12 crediti, in Germania da 5 o 10 e in Francia… da 3 o 6 crediti. Se sei quindi uno studente italiano e stai facendo un Erasmus in Francia, per farti riconoscere un corso “italiano” di 12 crediti devi probabilmente frequentare due corsi “francesi” da 6 crediti. Un sistema che mette in confusione tanti. Per quanto riguarda la mia esperienza, mi sono infatti ritrovata a frequentare una decina di corsi “francesi” (alcuni con ore doppie durante la settimana) per poter arrivare a 25 miseri crediti. In Germania, questo sarebbe possibile con massimo cinque corsi. Ma non ti preoccupare: la confusione iniziale è comune a tutti gli studenti Erasmus, quindi troverai persone disponibili ad aiutarti. E avrai abbastanza tempo a disposizione per cambiare la tua lista di corsi e capire quali fanno al caso tuo.

Gli esami

In Francia, l’anno accademico è scandito in semestri. Il primo semestre comincia a inizio/metà settembre e finisce con le vacanze natalizie. Il secondo semestre comincia subito dopo le vacanze di Natale e finisce a giugno. A metà di ciascun semestre ci sono i primi esami del control continu (i “parziali”) e a fine semestre quelli del control final (gli esami finali). Durante un anno accademico ci sono quindi quattro sessioni d’esami. Questo vale anche per gli studenti Erasmus: se la tua permanenza dura un semestre, dovrai affrontare due sessioni d’esami, se invece dura due semestri, avrai quattro sessioni. Come in Italia, gli esami possono essere scritti (épreuve écrite) o orali (épreuves orale). Se non passi un esame, puoi riprovarci durante la session de rattrapage.

I voti

La scala dei voti è completamente diversa da quella italiana. La scala va da un minimo di 1 a un massimo di 16, anche se (in casi molto rari) è possibile ricevere anche 17, che corrisponde a una lode. La sufficienza si raggiunge con il 10. Ciò significa che voti al di sotto di 10 non sono sufficienti per il superamento dell’esame. Questa tabella dell’Università di Trieste vi mostra in modo chiaro il sistema di valutazione in Francia e in altri Paesi europei.

Conclusione: once Erasmus, always Erasmus

Al di là delle difficoltà iniziali per ambientarsi e capire come funziona l’università, l’Erasmus è un’esperienza che tanti ricordano con piacere. Le novità, il senso di indipendenza, gli amici per la vita sono alcuni aspetti dell’Erasmus che rimangono per sempre. Vuoi sapere com’è stata l’esperienza Erasmus di una studentessa italiana? Elisa è partita per ben due volte e il suo secondo Erasmus si è svolto nel bel mezzo della pandemia: leggi qui com’è andata.
Detto ciò, spero almeno di averti dato una mano a capire come funzionano gli aspetti più pratici dell’esperienza. Ma non soffermarti troppo su quelli. Impegnati a goderti l’esperienza a livello personale, quello sì che fa la differenza per te e per il tuo futuro. Consiglio di una ex studentessa Erasmus in Francia!


Conosci una persona che andrà in Erasmus in Francia? Condividi con lei il mio articolo, potrà esserle utile!

E se la Francia non è la tua meta prediletta per l’Erasmus, qui puoi trovare informazioni sull’università tedesca e su come trovare casa per il tuo studio in Germania. Buona lettura!

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